Lo Spleen di Milano. Il poeta e lo psicoanalista nella città ipermoderna

Psicologia Psicosomatica

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“Non ho mai avuto paura di perderMi. Ho sempre avuto paura di trovare, di trovare qualcuno che non eri tu, al tuo posto”

Milano è come un’amante dalla quale tornare, un luogo sicuro, casa.

Queste sono le magnifiche parole di Viviana Faschi che descrivono una città verticale in continua crescita, nella quale perdersi durante la sera a bordo di un tram, dove il cielo non è mai blu ma bianco, dove la Madonnina che luccica come la prima stella della sera  si vede anche dall’ottavo piano di Corso Lodi 110. Ma ormai Milano è anche la copia di mille altre città moderne, piena di luoghi artificiali nei quali rifugiarsi e ritrovare sempre un po’ di altrove.

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